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Stoner: “Un errore stupido, meglio a Valencia che il prossimo anno!”

La Ducati ha chiuso la stagione 2009 del Campionato del Mondo MotoGP in chiaroscuro, con Nicky Hayden autore di una gara determinata che ha chiuso al quinto posto e Casey Stoner rimasto invece a mani vuote dopo una caduta nel “warm-up” lap.

Stoner arrivava da due successi consecutivi e un ottimo fine settimana di prove. Tuttavia la procedura per lo schieramento che la squadra utilizza da due anni oggi ha dimostrato il suo punto debole e le gomme della moto del pilota australiano non hanno raggiunto la temperatura giusta, causandone la caduta.

“Ovviamente è un modo frustrante e deludente di finire la stagione – ha spiegato il pilota australiano – Ci sono stati diversi alti e bassi quest’anno e purtroppo abbiamo finito con uno “basso”. D’altro canto abbiamo imparato qualcosa che ci servirà per la prossima stagione. Abbiamo usato questa strategia per due anni e non abbiamo avuto problemi fino ad oggi quindi diciamo che è meglio sia successo qui piuttosto che nella prima gara del prossimo anno in Qatar!”.

Stoner, dal suo rientro nel GP di Estoril, dopo la malattia, è stato il pilota più veloce in pista, grazie anche ad una Ducati cresciuta durante la sua assenza.

“E’ stata una cosa importante  che dopo due vittorie in Australia e in Malesia abbiamo dimostrato di essere competitivi anche qui a Valencia e che abbiamo capito di avere tutte le possibilità di esserlo anche il prossimo anno, se durante l’inverno continueremo a lavorare bene. Adesso non vedo l’ora di cominciare i tre giorni di test e poi di potermi dedicare, nei due mesi successivi, all’allenamento, cosa che non ho potuto fare al 100% da lungo tempo”.

La prossima stagione si presenta forse addirittura più impegnativa di quella attuale, chiusa in quarta posizione assoluta proprio a causa dell’errore di Valencia.

“Sappiamo che il 2010 sarà impegnativo – ha concluso Stoner – ma siamo fiduciosi di poter tornare a lottare per le prime posizioni. Voglio ringraziare personalmente il team, Filippo Preziosi e tutti in Ducati Corse per aver lavorato, anche quando non c’ero, per darmi la moto migliore possibile per quando fossi tornato. Voglio anche ringraziare Livio Suppo, che lascia la squadra, per tutto il sostegno che mi ha dato da quando sono arrivato in Ducati, specialmente durante i momenti difficili di questa stagione”.

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