La ‘driveability’ del motore sarà fondamentale per il Team Ducati

Mentre il Team Ducati viaggia questo week-end verso il Sachsenring in Germania, il capotecnico del team di Nicky Hayden, Juan Martinez, spiega le sfide che la squadra italiana dovrà affrontare sulla pista stretta e tortuosa.

“Sul circuito del Sachsenring, la ‘driveability’ del motore è assai importante perché non ci sono tante sezioni dove puoi usare il massimo potenziale della moto. Allora, è molto importante come usi il potere. Quando si accelera, è molto importante che non si perda il grip, perché questo danneggia tanto lo pneumatico.”

Il Team Ducati ha avuto alcuni problemi con il grip in questa stagione, anche se Martinez crede che esista ancora l’opportunità di trovare la soluzione giusta sulla pista tedesca: “Dovremo vedere come funziona il 1000cc su questo circuito. Lo capiamo un po’ grazie all’anno scorso, ma l’elettronica è leggermente migliorata, ciò dovrebbe aiutarci con lo pneumatico posteriore. La parte destra degli pneumatici è molto importante al Sachsenring perché raggiungono una temperatura altissima. Il composto che abbiamo usato è abbastanza forte, e quindi devi lavorare sul set up per avere una presa meccanica, compensando per la mancanza di presa dello pneumatico.”

Avendo ottenuto qui numerosi successi in passato, Martinez è ottimista per un risultato positivo. “Come sempre, proveremo a fare del nostro meglio con la Ducati. In passato abbiamo ottenuto buoni successi su questa pista.”

Rossi, che in carriera qui ha vinto cinque volte e in altre quattro occasioni è salito sul podio, è stato penalizzato da un problema con lo pneumatico posteriore durante la gara scorsa ad Assen, e quindi spera di fare una gara migliore in questo week end: “Il Sachsenring è una pista che mi piace abbastanza: è difficile perché è lenta e stretta ma con alcune sezioni molto veloci oltre a grandi dislivelli. E’ abbastanza diversa dalle ultime due dove abbiamo corso, Silverstone ed Assen, quindi vedremo come ci troveremo con la nostra moto. L’anno scorso abbiamo vissuto un fine settimana difficile ma, naturalmente, ogni volta che torniamo in pista, lo facciamo con l’obiettivo di andare meglio.”

Hayden, che è stato anche lui un assiduo frequentatore del podio al Sachsenring con quattro terzi posti, fa eco alle parole di Rossi, ma parla anche della pista con tanta entusiasmo: “A qualcuno il Sachsenring non piace perché è una pista piccola e stretta, ma per me vale il contrario. Magari non usi la sesta ma una delle sue curve potrebbe tranquillamente essere considerata la più bella della MotoGP: la “Waterfall”, veloce, cieca, in picchiata. Quando la moto è a posto, lì è divertimento puro ma se finisci fuori, e a me è capitato, ti diverti molto meno! Comunque a me piacciono le piste che girano in senso antiorario e poi lì sono salito sul podio diverse volte. E’ vero che la nostra moto tende a stressare le gomme e che questo tracciato contribuisce di suo, ma ad Assen abbiamo fatto un piccolo passo che penso ci possa aiutare in questo senso. Sono contento di correre lì.”

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