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Enel Ducati Team 2012: highlights



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Il Team Ducati dimostra il proprio potenziale sul bagnato di Sepang


Le piogge torrenziali dello scorso weekend in occasione del Malaysian Motorcycle Grand Prix a Sepang hanno accorciato la gara e ciò ha prodotto un buon risultato per il Team Ducati. I due piloti hanno dimostrato il loro potenziale  e della moto, anche in condizioni molto difficili.

 

Il Team Manager Vittoriano Guareschi ha così commentato il fine settimana: “E’ stata sicuramente una strana domenica, con condizioni che non avevamo calcolato in tutto il fine settimana. Abbiamo iniziato con le gomme da asciutto e poi abbiamo optato per quelle da pioggia e alla fine si è rivelata una buona scelta. La nostra moto funziona molto bene in condizioni di bagnato, ed entrambi i piloti ne hanno approfittato. ”


 

E’ stata, infatti, una lotteria la scelta degli pneumatici per l’intera griglia alla partenza, con quasi tutti i piloti con le gomme più morbide posteriore che hanno sofferto di una eccessiva degradazione e hanno lottato intensamente verso l’ultima parte della gara. Dopo aver optato per il posteriore più duro, la coppia Ducati formata da Nicky Hayden e Valentino Rossi è stata in grado di spingere le moto fino a quando le bandiere rosse hanno decretato lo stop alla gara per motivi di sicurezza. Hayden ha ottenuto il miglior risultato della stagione al quarto posto, mentre Rossi ha lottato per rimediare a un errore e ha terminato la gara al quinto posto.

 

Hayden ha dichiarato a fine gara: “Sono state veramente condizioni difficili. Ho ottenuto una buona partenza, ma quando [Andrea] Dovizioso si è posto lateralmente di fronte a me, ho spento il gas e ho perso posizioni. Sono stato in grado di recuperare, ma ho perso un po’ di confidenza quando il posteriore ha è venuto giù un paio di volte. Dovevo avere pazienza all’inizio, ma pian piano ho preso un buon ritmo. E’ stata chiaramente giusta la decisione di sospendere la gara. C’era un sacco di acqua negli ultimi due giri, ed era quasi impossibile vedere, anche se le luci posteriori delle moto hanno aiutato molto. ”

 

Eppure, nonostante il suo buon risultato, l’americano non è soddisfatto e sa che la squadra deve migliorare: “In condizioni di asciutto, sarei stato entusiasta del quarto posto, ma so che il nostro potenziale è più elevato sul bagnato. Sarebbe stato fantastico regalare ai miei ragazzi un podio oggi, ma è comunque un buon risultato. Speriamo che ciò mi potrà aiutare a uscire dal periodo difficile e a costruire qualcosa.”

 

Rossi, che a un certo punto stava soffrendo con i problemi con la visiera, è stato in grado di rimontare dopo un errore costoso in curva sette a metà gara: “La nostra gara non è andata male perché ho avuto un ottimo inizio, pur essendo così indietro, in quarta fila, e poi sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Stavo guidando insieme a Dovizioso e [Casey] Stoner, quando purtroppo ho cominciato ad avere qualche problema con la mia visiera appannata, e in quelle condizioni estreme, con poca luce e un sacco di acqua, è stato molto difficile. Ho fatto un errore alla curva 7, e sono stato fortunato a non cadere perché era lo stesso punto in cui Dovizioso, [Ben Spies] e poi [Stefan] Bradl sono andato giù. Senza quell’errore, avrei potuto finire quarto perché onestamente, Stoner è stato un po’ più veloce di me, soprattutto in T2. In generale, comunque, non è andata male. Naturalmente mi sarebbe piaciuto finire la gara, ma c’era davvero troppa acqua. Penso che la decisione di sospendere la gara sia stata corretta, perché in queste condizioni, le moto possono fare Aquaplane e si può cadere in ogni angolo.”

 

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Il Team Enel Ducati rivolge l’attenzione al Brickyard


Dopo una pausa estiva ricca di eventi, in cui il team Ducati e Valentino Rossi hanno annunciato la loro separazione alla fine del 2012, la squadra italiana è completamente concentrata sul prossimo Red Bull Indianapolis Grand Prix di questo fine settimana.

Il noto Brickyard, che ha ospitato le gare della MotoGP ™ negli ultimi quattro anni, sarà una sfida per le squadre e i piloti, che non solo hanno un layout molto vario da affrontare, ma anche alcuni cambiamenti superficiali interessanti. È una corsa in senso antiorario, e mette uno sforzo enorme sulla spalla sinistra del pneumatico, che è il motivo per cui Bridgestone fornirà pneumatici asimmetrici caratterizzati da una gomma più dura sul lato sinistro.


Jeremy Burgess, capo della squadra di Rossi, spiega le sfide che la squadra dovrà affrontare: “Indy è una pista interessante. E’ la mano sinistra – come Laguna Seca. Ha un veloce rettilineo, un sacco di curve lente, e, in particolare, ha alcuni cambiamenti di superficie, che rendono la pista difficile per molti piloti. E l’ultima sequenza di angoli immessi sul rettilineo sono molto verso sinistra, in modo da alzare la temperatura in quel lato del pneumatico, che può rendere difficile inserirsi bene sulla retta. Quindi, l’impostazione della moto è abbastanza difficile, o lo è stato, per noi in passato. Quindi è molto interessante”.

L’australiano, inoltre, non crede che la cilindrata maggiore darà alcun vantaggio o svantaggio: “Non credo che vedremo molta differenza. Il circuito di Indy è non cambia in termini di 800cc e 1000cc – gli angoli sono molto piatti, perché sono disposti entro i confini del circuito ovale, naturalmente. E questo è di per sé interessante, ma è un buon circuito, e mi piace andare là”.

Rossi, nonostante la sua decisione di lasciare, si è impegnato a fare il suo progresso per la squadra prima della fine della stagione: “Questa pausa serviva come un’opportunità per prendere decisioni importanti per il futuro, ma ora voglio tornare a pensare alle gare perché vogliamo migliorare, e durante il fine settimana è importante concentrarsi completamente su ciò che dobbiamo fare in pista. Indianapolis non è uno dei miei circuiti preferiti, anche se ho conquistato una vittoria lì. E’ una pista particolare perché è una di quelle che va nella direzione opposta, in modo che le linee sono un po’ strane in molti degli angoli. E’ una pista difficile, ma cercheremo di fare del nostro meglio e di divertirci”.

Il suo compagno di squadra Nicky Hayden, di fronte al suo pubblico, spera di fare bene: “Laguna è stata divertente, ma Indy è proprio il mio GP di casa, proprio di fronte al confine di stato col Kentucky. Speriamo di poter fare un buon risultato. Abbiamo faticato più a Laguna di quanto mi aspettassi, ma Indy è molto più veloce, con più possibilità di aprire il gas. Dovrebbe essere bello guidare lì e sarà divertente per i fan americani arrivare davvero a vederci in azione. La scorsa stagione, l’usura degli pneumatici è stato un problema, ma si spera che la pista sarà un po’ meglio quest’anno. Spero di essere competitivo a partire dal venerdì, e sarò sicuramente deluso se non oterrò il miglior risultato della stagione fino ad ora”.

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Il Ducati Team si concentra sul GP di Indianapolis


Dopo la breve pausa estiva di due settimane il Ducati Team si è messo in viaggio verso gli Stati Uniti per il secondo dei due appuntamenti americani del motomondiale. L’obiettivo della squadra è continuare a lavorare sulla moto per vivere un finale di stagione in crescita con Valentino Rossi e Nicky Hayden.


La pista di Indianapolis è particolarmente cara al pilota americano non solo perché originario del vicino Kentucky, appena oltre il confine dello Stato dell’Indiana, ma anche perché è stata teatro del primo podio con la Ducati, nel 2009. Anche Valentino Rossi è salito sul podio di questo storico tracciato, con la vittoria al debutto delle serie, nel 2008.

Come sempre nelle gare americane “l’Isola Ducati” sarà il punto di ritrovo dei tifosi che arriveranno a sostenere il Ducati Team, vivendo insieme il fine settimana di gara e i tanti momenti di festa organizzati dalla filiale a stelle e strisce del Casa italiana.

VALENTINO ROSSI, Ducati Team
“Questi giorni di sosta sono serviti a prendere delle decisioni importanti sul futuro ma adesso voglio tornare a pensare solo alle gare che abbiamo davanti, perché vogliamo migliorare e, durante il fine settimana, è importante rimanere concentrati sul quello che c’è da fare in pista.  Indianapolis non è uno dei circuiti che mi piacciono di più in assoluto, anche se una volta comunque vi ho vinto. E’ una pista strana perché è una di quelle in cui si gira in senso inverso a quello originale e quindi il raggio di molte curve è particolare. Un tracciato un po’ insidioso ma noi vogliamo fare il massimo per far bene e divertici”.

NICKY HAYDEN, Ducati Team
“Laguna è divertente ma Indy è davvero la mia gara di casa, che sta appena al di là del confine, in Kentucky. Speriamo di fare un buon risultato. Tre settimane fa abbiamo fatto più fatica del previsto ma questa è una pista diversa, più veloce e con più opportunità di aprire il gas. Sarà divertente guidare qui con le 1000 e penso che anche al pubblico americano piacerà vedere queste moto in azione. L’anno scorso le gomme sono state un fattore cruciale ma speriamo che quest’anno l’asfalto sia migliore. Vorrei essere competitivo subito perché se non otterrò il miglior risultato stagionale per me sarà una grande delusione”.

VITTORIANO GUARESCHI, Team Manager
“L’ultimo mese è stato molto intenso per tutti ma adesso le cose sono più chiare e  possiamo concentrarci sul lavoro in pista per continuare a far crescere la nostra moto, perché Vale e Nicky possano finire la stagione in crescendo. Indianapolis è una pista insidiosa ricavata all’interno del famoso catino della 500 miglia e che per questo presenta diversi tipi di asfalto, una condizione molto stressante per le gomme. Sarà importante trovare un assetto che permette di sfruttare al meglio le caratteristiche della gomma dura che, molto probabilmente, sarà quella da usare”.

RECORD DELL’INDIANAPOLIS MOTOR SPEEDWAY

Record Ufficiale: Jorge Lorenzo (Yamaha – 2009), 1’40.152 – 151.545 Km/h
Best Pole: Casey Stoner (Honda – 2011), 1’38.850 – 153.541 Km/h
Lunghezza circuito: 4.216 km
Gara MotoGP 2012: 28 giri (118.048 km)
Orario gara MotoGP 2012: 14:00 ora locale

Podio 2011: 1° Casey Stoner, 2° Dani Pedrosa, 3° Ben Spies
Pole 2011: Casey Stoner (Honda), 1’38.850 – 153.541 Km/h

RISULTATI DUCATI TEAM A INDIANAPOLIS (MIGLIORE)
2011: 10° (Rossi)
2010: 6° (Hayden)
2009: 3° (Hayden)
2008: 4° (Stoner)

DATI DEI PILOTI

VALENTINO ROSSI
Moto: Ducati  Team Desmosedici GP12
Numero di gara: 46
Età: 33 (nato a Pesaro il 16 febbraio 1979)
Residenza: Tavullia (Pesaro, Italia)
Numero GP: 268 (208XMotoGP, 30X250cc, 30X125cc)
Primo GP: GP della Malesia, 1996 (125cc)
Numero di vittorie 105 (79XMotoGP, 14X250cc, 12X125cc)
Prima vittoria GP: GP della Repubblica Ceca, 1996 (125cc)
Pole Position: 59 (49XMotoGP, 5X250cc, 5X125cc)
Prima Pole: GP della Repubblica Ceca, 1996 (125cc)
Titoli Mondiali: 9 (6XMotoGP, 1X500cc, 1X250cc, 1X125cc)

Rossi a Indianapolis in MotoGP
2011: 14; Gara, 10
2010: Qualifiche, 7; Gara, 4
2009: Qualifiche, 3; Gara, DNF
2008: Qualifiche, 1; Gara, 1

NICKY HAYDEN
Età: 31 (nato il 30 luglio 1981 a Owensboro, Kentucky, USA)
Residenza: Owensboro, USA
Moto: Ducati  Team Desmosedici GP11
Numero di gara: 69
Numero GP: 161 (161xMotoGP)
Primo GP: GP del Giappone, 2003 (MotoGP)
Numero di vittorie: 3 (3xMotoGP)
Prima vittoria GP: GP degli USA, 2005 (MotoGP)
Pole position: 5 (5xMotoGP)
Prima Pole: GP degli USA, 2005 (MotoGP)
Titoli Mondiali: 1 (MotoGP, 2006)

Hayden a Indianapolis in MotoGP
2011: Qualifiche ,8 ; Gara, 14
2010: Qualifiche, 3 ; Gara, 6
2009: Qualifiche, 6 ; Gara, 3
2008: Qualifiche, 4 ; Gara, 2

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