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Il ritmo è stata la chiave dei progressi di Ducati a Jerez

L’analisi finale del GP di Jerez non è certamente positiva, ma non si possono nascondere i notevoli progressi compiuti dalla squadra in un weekend che si è rivelato una battaglia.

Il Team Ducati ha iniziato il weekend in crescendo, Valentino Rossi ha sabilito il secondo miglior tempo sul bagnato durante le prove libere di venerdì. Successivamente,  Nicky Hayden ha avuto un giro spettacolare in condizioni di asciutto e ha dato alla squadra italiana la prima partenza in prima fila dal GP di Valencia 2010. Il Team Manager Vittoriano Guareschi è stato particolarmente soddisfatto della prestazione dell’americano: “La qualifica di Nicky in prima fila è stato un ottimo risultato. Questo è molto positivo perché ci dà un quadro molto più chiaro circa la nostra capacità potenziale. ”


Guareschi però, in merito alla gara di Rossi, commenta così: “Abbiamo avuto un weekend molto difficile, reso particolarmente duro dalle condizioni meteorologiche. Abbiamo provato alcune impostazioni molto diverse, in particolare con Valentino. Nell’ultima seduta, la mattina pre-gara, abbiamo provato una configurazione completamente diversa, che era una piccola modifica che ha portato un grande cambiamento. Valentino ha fatto una buona gara, e ha finito con un buon ritmo. ”

Hayden, che soffriva del degrado delle gomme nelle prime fasi della gara, è fiducioso del fatto che la moto abbia un grande potenziale: “Sappiamo che la nostra moto è grande nel generare calore negli pneumatici, e per i primi giri, ho potuto fare quello che volevo. Poi, dopo che anche gli pneumatici degli altri si avvicinavano alla temperatura, la mia moto aveva già iniziato a perdere grip, soprattutto nella parte anteriore. La mia impostazione era giusta, ma provare davvero ad andare con gli altri piloti non era possibile. La moto ha un grande potenziale, ma al momento, il gap con le altre è ancora notevole. Speriamo di poter ottenere un fine settimana senza piogge all’Estoril per essere nelle prime posizioni domenica. ”

Rossi, che ha dovuto adattare il suo stile di guida per la gara con le sue nuove impostazioni, è ottimista per il prossimo fine settimana: “La cosa positiva è che dalla gara di oggi possiamo trarre vantaggio per i prossimi eventi, a partire dalla prossima settimana in Portogallo. Oggi abbiamo usato un setup che è nuovo per noi, e ha dato alcuni segnali positivi. Non stavo andando male, una volta ho anche trovato il mio ritmo, nel senso che avevo i tempi di coloro che lottavano per il sesto posto, ed ero in grado di spingere fino alla fine, facendo 1:41.0 al penultimo giro. Questo mi aiuta a essere un po’ più ottimista se guardo avanti alle prossime gare perché se sono in grado di guidare un po’ meglio, potrebbe essere un buon punto di partenza. ”

Guareschi conclude che il ritmo della moto e la continuità saranno la chiave del successo all’Estoril: “Abbiamo ancora bisogno di migliorare il ritmo della moto durante la gara, ma ad ogni giro abbiamo fatto un altro passo avanti. Questo è importante perché vogliamo ridurre il gap nei confronti delle altre moto per il resto della stagione.

 

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A Jerez Nicky Hayden conquista la prima fila, Valentino Rossi non riesce a ripetersi

Le qualifiche del Ducati Team a Jerez de la Frontera hanno prodotto risultati “misti” come le condizioni meteo che hanno caratterizzati tutti i turni di prove del Gran Premio. Oggi Nicky Hayden, con il terzo miglior tempo, ha conquistato un’ottima prima fila alle spalle di Lorenzo e Pedrosa mentre Valentino Rossi, velocissimo venerdì sul bagnato, non è riuscito a ripetersi e ha chiuso con il tredicesimo tempo.
Le qualifiche sono state l’unico turno relativamente asciutto dei due giorni anche se le condizioni erano lontane dall’essere ideali, con l’asfalto freddo e macchie di umido residue dalla pioggia del mattino. Hayden ha trovato una messa a punto con cui è riuscito ad interpretare molto bene la pista andalusa mentre Rossi sull’asciutto ha fatto più fatica.
Nicky Hayden  (Ducati Team) 3° in 1’40.563
“Essere in prima fila è davvero una bella cosa per tutti noi. Oggi le condizioni della pista erano molto particolari, diverse da quelle che abbiamo trovato durante il resto del fine settimana. Sicuramente aver provato qui in marzo è stato positivo perché siamo partiti con un set-up di base già abbastanza adatto. Ho cominciato a “tirare” subito perché sembrava dovesse ricominciare a piovere da un momento all’altro. C’è stato un continuo alternarsi nelle parti alte della classifica e, di volta in volta, mi sono trovato a pensare: “fa che non piova proprio adesso!” e poi: “ecco adesso può anche venire il diluvio”! Verso la fine la situazione è migliorata ma non abbiamo potuto abbassare la guardia nemmeno un attimo perché erano rimaste delle macchie di umido qui e là e sarebbe bastato un attimo per sbagliare. Alla fine siamo riusciti a trarre vantaggio da questa situazione incerta e sono felicissimo per i ragazzi del mio team. Cercheremo di ripeterci quando conterà sul serio, ovvero domani pomeriggio”.
Valentino Rossi (Ducati Team) 13° in 1’42.961
“Oggi le qualifiche non sono andate bene. Le condizioni erano piuttosto difficili perché faceva freddo e l’asfalto era asciutto ma non completamente. In ogni caso era così per tutti, non è stato quello il problema: purtroppo io faccio ancora molta fatica a guidare e a inserire la moto in curva, sia con i freni, sia senza. Sono lento a raggiungere la massima piega, a portare la necessaria velocità dentro la curva e, quando è il momento di accelerare, ho già perso troppo terreno. E’ da diverso tempo che cerchiamo di risolvere questa cosa ma non ce l’abbiamo ancora fatta. Dobbiamo continuare a lavorare sul set-up perché Nicky oggi ha fatto un bel turno, è stato davvero bravo. Confrontando i dati abbiamo avuto la conferma che rispetto a lui perdiamo molto in entrata. In ogni caso, sul bagnato siamo andati un po’ meglio quindi vediamo che condizioni ci saranno per la gara”.

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Hayden ottavo, Rossi nono nel Gran Premio di Spagna

L’ultimo scroscio di pioggia è caduto poco meno di un’ora prima del via del Gran Premio di Spagna, a Jerez, permettendo all’asfalto di asciugarsi a sufficienza per dichiarare la gara “dry” e quindi  ai piloti della MotoGP di partire con gomme “slick”. Nicky Hayden, che scattava dalla prima fila, nei primi giri ha ingaggiato una serie di bei duelli e sorpassi con Carl Crutchlow e Dani Pedrosa per la terza posizione.

Il pilota americano ha però poi perso progressivamente terreno mano che l’aderenza diminuiva e, alla fine, ha chiuso ottavo. Valentino Rossi, che partiva dalla quinta fila, ha recuperato fino alla nona posizione migliorando progressivamente il suo ritmo.

Entrambi continueranno a lavorare sul set-up della GP12 a partire dal prossimo venerdì, quando torneranno in pista per le prove libere del GP del Portogallo all’Estoril, e nel successivo test dopo gara del lunedì.

 

Nicky Hayden (Ducati Team) 8°
“Per qualche giro è stato divertimento puro. Siamo consapevoli che la nostra moto è eccezionale nel portare in temperatura velocemente le gomme e, all’inizio, ho potuto fare tutto quello che volevo. Poi mentre le gomme degli altri si scaldavano, le mie cominciavano a perdere “grip”, soprattutto l’anteriore. Non ho più potuto fare le linee che volevo e ho perso terreno. Sapevamo che, sull’asciutto, sarebbe stata dura: il mio set-up era “ok” ma stare con gli altri era davvero impossibile. Alla fine sono riuscito a ripassare Bradl ma non a resistere al suo ultimo attacco. L’ottavo posto sicuramente non è il nostro obiettivo. La moto ha un gran potenziale ma al momento c’è ancora un “gap” dagli altri. Speriamo che all’Estoril il meteo sia favorevole e che domenica si possa stare più vicino ai primi”.

 

Valentino Rossi (Ducati Team) 9°
“La cosa positiva di questa gara è che penso possa servirci per cominciare a fare un po’ meglio in quelle che verranno, a partire già da quella della settimana prossima in Portogallo. Oggi infatti abbiamo usato un set-up nuovo, per noi, uno che non avevamo potuto provare venerdì perché è piovuto, e che ci ha dato dei segnali positivi. Prima cercavamo delle soluzioni che mi dessero un feeling di guida simile a quello che avevo in passato ma non funziona. Oggi abbiamo scelto un “setting” molto simile, anche se non del tutto uguale, a quello che usa Nicky. Devo abituarmi a guidare in modo un po’ diverso e questo, oggi, mi ha fatto perdere terreno nei primi giri perché praticamente sono partito alla cieca. Quando ho preso il mio ritmo non sono andato male, nel senso che potevo fare i tempi del gruppo che lottava per la sesta posizione e che ho potuto spingere fino alla fine tanto che ho fatto un “41.0 al penultimo giro. Questo mi fa guardare in maniera più positiva alle prossime gare perché se riuscirò a guidare un po’ meglio potrà essere un inizio da cui partire. Venerdì prossimo useremo questo assetto fin da subito. Naturalmente dovremo continuare a lavorare, essere più efficaci in qualifica per partire più avanti, migliorare in accelerazione e diverse altre cose di cui abbiamo già parlato in Ducati per cercare, insieme, di migliorare la GP12”.

 

Vittoriano Guareschi, Team Manager

“Oggi avremmo voluto vedere sia Nicky sia Vale finire più avanti  in gara ma nel complesso in questo fine settimana ci sono diverse cose positive da tenere in conto per continuare il nostro lavoro e il nostro percorso di sviluppo della GP12. Abbiamo avuto la conferma che sul bagnato siamo molto veloci e, sull’asciutto, con Nicky abbiamo fatto delle buone qualifiche ottenendo la prima fila. Nicky poi è stato molto competitivo nei primi giri di gara anche se con lui dobbiamo migliorare sulla distanza. Vale ha trovato molte difficoltà in qualifica ma in gara, usando un assetto che non aveva mai provato, si è trovato bene e, mano a mano che acquisiva fiducia, è stato sempre più veloce. Sono segnali che ci indicano la direzione da seguire già dalla prossima gara tra pochi giorni in Portogallo”.

 

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Valentino Rossi terzo, Nicky Hayden sesto nelle prove libere

Il Gran Premio di Spagna è iniziato in maniera positiva per il Ducati Team con Valentino Rossi e Nicky Hayden molto veloci sull’asfalto bagnato della pista di Jerez. Il maltempo ha disturbato le prove sin dalla mattina quando le condizioni “miste”, né asciutto né bagnato, hanno reso inutile il primo turno e quasi tutti i piloti, compresi Rossi e Hayden, sono rimasti fermi al box.
Nel secondo turno l’asfalto era sufficientemente bagnato da permettere di girare con le gomme “rain” ed entrambi i piloti del Ducati Team sono stati competitivi sin da subito. Il pilota italiano in particolare è rimasto a lungo in testa alla classifica per poi chiudere con il secondo miglior tempo delle FP2 alle spalle di Dani Pedrosa mentre suo compagno di squadra ha chiuso con un buon quinto tempo. Nella classifica combinata delle due sessioni, pur non avendo girato al mattino, sono terzo e sesto.
Valentino Rossi (Ducati Team)  3°  in 1’51.440
“Sul bagnato andiamo piuttosto bene. Quello di oggi pomeriggio è un secondo posto che ci rende felici perché abbiamo confermato che con la GP12 sull’acqua abbiamo le stesse buone sensazioni che avevamo con la moto dell’anno scorso, e questo è importante. Oggi mi sono trovato subito bene, abbiamo lavorato un po’ sul “setting” ma partendo comunque già da un buon feeling quindi ho potuto guidare piuttosto a limite e fare dei tempi buoni. Adesso bisogna aspettare e vedere che tempo farà domani e soprattutto domenica”.
Nicky Hayden  (Ducati Team) 6° in 1’52.254
“Che peccato questo tempo incerto, nel primo turno la pista non era né bagnata né asciutta e ho preferito non uscire nemmeno. Se avessimo un numero illimitato di gomme “rain” probabilmente ci avrei provato ma, con le previsioni che danno acqua per tutto il week-end, ho preferito non sprecarne nemmeno un set. Abbiamo fatto un paio di uscite nel pomeriggio verificando un paio di cose. E’ difficile dire se abbiamo fatto dei progressi perché la pista si stava asciugando e le condizioni cambiavano velocemente tanto che, alla fine, forse si sarebbero potute montare anche le “slick”. In ogni caso sul bagnato la moto ci da un buon feeling anche se, al massimo della piega, manca un po’ di “grip”, cosa sulla quale lavoreremo domani”.

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